Tunnel Brennero, “forte preoccupazione per gli extracosti, intervenga il Governo”

“Nessun allarmismo, ma forte preoccupazione per i lavoratori impegnati nel cantiere del Tunnel del Brennero”. È il commento del segretario generale della categoria degli edili della Cgil/Agb, Marco Nardini, dopo l’incontro avuto (oggi) al Commissariato del governo di Bolzano con i dirigenti della Webuild ed esponenti della Questura di Bolzano, del Comando provinciale dei Carabinieri di Bolzano, del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bolzano, alla presenza del vicario Margherita Toth, per fare il punto sulla situazione attuale del cantiere. Il sindacato ha chiesto chiarimenti su continuità occupazionale e salariale, certezza del cronoprogramma dei lavori e il monitoraggio costante e trasparente della situazione finanziaria.

“Il Consorzio Dolomiti ha assicurato che i lavori continueranno per il momento e non ci sono problemi di nessun tipo. Ci ha però anche detto chiaramente: se non ci saranno a breve da parte del Governo dei finanziamenti sugli extracosti, per fare fronte all’aumento dei costi dei trasporti e dell’energia, come anche per il problema dell'arsenico trovato durante i lavori, è chiaro che la situazione potrebbe cambiare velocemente verso il peggio”, precisa Nardini.
Per quanto riguarda invece la cassa integrazione all’Isocell, che opera in appalto nel cantiere, Consorzio Dolomiti sostiene che il contratto finirà al 31 dicembre prossimo, mentre l’azienda, interpellata dalla Fillea/Gbh, afferma che il contratto di 90 milioni di euro durerà fino al 2032. Nardini ha appreso che per il momento la cassa integrazione continua, ma potrebbe essere richiamata per le lavorazioni future.
“Fare un incontro e parlarsi faccia a faccia va sempre bene, perché si chiariscono alcuni dubbi, però non ci sono state fornite certezze”, conclude il segretario in una nota.