Fp critica la mancanza di dialogo e le incertezze sull’adeguamento all’inflazione
Suscita grande incomprensione la modalità adottata dalla Giunta provinciale in merito alla definizione delle risorse finanziarie destinate all’adeguamento all’inflazione nell’ambito del contratto di intercomparto.
L’entità del finanziamento proposta dalla Giunta provinciale per la variazione di bilancio non è frutto di un confronto con le organizzazioni sindacali. I sindacati di categoria ne sono venuti a conoscenza concretamente attraverso i media. Non vi è stato alcun previo confronto con le parti sociali, fa notare la segretaria della Funzione Pubblica Cgil/Agb, Ulli Bauhofer. Già il 19 febbraio 2026 i sindacati di categoria avevano inviato una lettera unitaria al presidente della Provincia e all’assessora competente, che è rimasta senza risposta. Poteva rappresentare la base per un confronto costruttivo tra le parti. Anche l’ultimo incontro di trattativa per l'intercomparto si è svolto, secondo il sindacato, in modo poco coordinato. Solo verso la fine è stato comunicato che per l’anno in corso sarebbe stato riconosciuto un anticipo pari al 50% dell’inflazione programmata. Tale modalità non era stata né discussa, né concordata in precedenza. Rimane inoltre poco chiaro quale indice sia stato utilizzato per il calcolo dell'inflazione. Bauhofer valuta in modo particolarmente critico il fatto che proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali siano state modificate unilateralmente, pur essendo determinanti per il finanziamento. Rimane inoltre aperta la questione relativa all’anno 2025, che non è stato considerato nei fondi finora determinati, visto che le risorse indicate dalla Provincia riguardano il periodo 2026–2028.
La Funzione Pubblica Cgil/Agb chiede pertanto un rapido avvio del dialogo con la politica, maggiore trasparenza e una comunicazione chiara e comprensibile, al fine di garantire soluzioni certe per i pubblici dipendenti.



