Referendum Giustizia: “Vota NO per difendere giustizia, Costituzione, democrazia”
“Vota NO per difendere giustizia, Costituzione, democrazia”: è lo slogan scelto dal Comitato "Società civile per il NO" al referendum costituzionale, che nei prossimi mesi si impegnerà sulla campagna referendaria relativa ai temi della giustizia.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di dare voce a cittadini, lavoratori, pensionati, studenti, associazioni e realtà sociali che ritengono fondamentale difendere l’equilibrio democratico e i principi della Costituzione. Il Comitato si propone come uno spazio aperto, plurale e indipendente, senza appartenenze obbligate né etichette, ma chiaramente schierato dalla parte della partecipazione e della tutela dei diritti costituzionali.
Secondo i promotori, il referendum non rappresenta un passaggio tecnico, ma una scelta decisiva. In gioco, spiegano, c’è la possibilità di ridurre gli spazi democratici e di alterare l’equilibrio dei poteri dello Stato, che finora ha garantito stabilità e libertà. Da qui la scelta di schierarsi per il NO, inteso non come rifiuto del cambiamento, ma come atto di responsabilità.
L'attività sul territorio di questi comitati è fondamentale per accompagnare i cittadini al voto del referendum costituzionale in maniera consapevole. Il delicato assetto attuale della magistratura è stato ideato dall'Assemblea Costituente dopo un lunghissimo dibattito e trovando un punto d'unione tra tutti gli orientamenti politici, anche quelli più distanti tra loro: per questo è fondamentale anche oggi la massima partecipazione al dibattito sul referendum.
Le ragioni del NO - Il Comitato ribadisce che la rappresentanza democratica non è un peso, bensì una garanzia, e che l’equilibrio tra i poteri è una condizione essenziale per evitare derive autoritarie. Le riforme, sottolineano, devono essere serie, condivise e partecipate, non interventi affrettati che rischiano di indebolire il Parlamento e la voce dei cittadini. E l’autonomia e l’indipendenza della magistratura non sono il privilegio di una casta, ma la garanzia fondamentale affinché tutti i cittadini e le cittadine siano eguali di fronte alla legge.
Per i promotori, la posta in gioco è altissima, la riforma Nordio è un progetto che contrasta radicalmente con l’idea di democrazia disegnata dai Costituenti.
Fino al momento del voto il Comitato organizzerà assemblee, incontri pubblici e momenti di confronto, nel Referendum Costituzionale non è previsto quorum e prevale chi riesce a convincere il maggior numero di cittadine e cittadini ad andare a votare. Per questo l’appello alla cittadinanza è di informarsi e andare a votare.
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