Per fase 2 serve tavolo congiunto

“Nella fase 2 della crisi da Covid-19 le parti sociali vanno coinvolte nella gestione del percorso”: così la Cgil altoatesina che ritiene necessario gestire con un tavolo congiunto tra politica, sanità pubblica e parti sociali quella che sarà la fase più complicata e impegnativa per l’economia e la salute dei cittadini.

Secondo il sindacato, non devono esistere deroghe alle precauzioni finora in corso, che vanno attuate anche nel caso di una lenta ripresa delle attività nelle aziende. La Cgil/Agb ritiene comunque pericoloso avviare troppo presto questa fase. Anche dopo l’emergenza, a giudizio del sindacato, la scelta non può essere tra salute ed economia, ma entrambi i settori, strettamente connessi, devono essere portati avanti assieme.
A tale proposito la Cgil altoatesina giudica utile valutare, prima di ripartire, il futuro rischio di infezioni, in considerazione anche della tutela delle persone a rischio, della possibilità di attuare i giusti meccanismi di protezione e dell’importanza di determinati settori produttivi per l’economia.
Il sindacato pensa quindi a diversi passaggi, partendo dal settore industriale, laddove le regole sanitarie siano applicabili. Una certa precedenza andrebbe poi riservata ai settori a maggiore valore aggiunto e a quelli che servono per chiudere catene produttive interrotte. In generale bisognerebbe però sempre rispettare le norme igieniche previste nelle strutture sanitarie e nella catena alimentare, con mascherine, disinfettanti e le dovute distanze.
La Cgil/Agb non ritiene invece opportuno accelerare sull'apertura di bar e ristoranti, dove è difficile controllare il rispetto delle distanze. Il sindacato è consapevole che questo rappresenta un peso per l’economia, ma indica nella cautela il criterio prioritario da seguire, per evitare le difficoltà che potrebbero presentarsi in caso di una seconda ondata di ammalati.
Presumibilmente i tempi non saranno maturi a breve per discoteche, club, eventi sportivi e qualsiasi iniziativa dove si prevede l’affluenza di parecchie persone. Secondo la Cgil/Agb, per tutti questi settori e per i rispettivi dipendenti va attuato velocemente un pacchetto di aiuti con la prosecuzione degli ammortizzatori sociali per tutto il tempo di chiusura.