Fondo di solidarietà. Masera: “Misura di politica attiva del lavoro”

“Si tratta di una misura di politica attiva del lavoro, che, da una parte servirà ad aumentare l’opportunità di occupazione giovanile, mentre, dall’altra, potrà alleggerire il lavoro per coloro che sono vicini alla pensione”. E’ il commento della segretaria generale della Cgil/Agb, Cristina Masera, soddisfatta per la sottoscrizione dell’accordo che aggiunge nuove prestazioni al Fondo di solidarietà bilaterale dell’Alto Adige.
Come spiega Masera, il Fondo garantisce la piena contribuzione previdenziale, in modo che il lavoratore non subisca alcuna perdita economica per la futura pensione, mentre la retribuzione verrà adeguata al nuovo orario di lavoro. Le aziende, contemporaneamente, dovranno assumere lavoratori, under 35, che compensino l’orario di lavoro ridotto.
L’accordo è stato raggiunto con l’impegno di tutte le parti sociali, dell’assessore Achammer e della Ripartizione Lavoro della Provincia, ora verrà avviato l’iter per l’approvazione al Ministero del Lavoro.
“In questo caso è importante non solo il merito dell’accordo stesso, ma il metodo che con l’interlocuzione, a volte anche complicata, ma sempre costruttiva, ha raggiunto il risultato”, conclude la segretaria della Cgil/Agb in una nota.