Ebner: Governo Draghi, strada non esente da insidie

“La crisi di Governo è incomprensibile e dannosa”. Lo afferma il segretario del sindacato dei pensionati Cgil/Agb Alfred Ebner, che valuta con cautela la possibilità di un futuro Governo tecnico.

Il sindacato, pur confidando nella capacità del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di fare le scelte giuste, ritiene infatti che i Governi tecnici possano nascondere anche molte insidie. “I pensionati e i lavoratori – precisa Ebner – soffrono ancora per i guasti provocati dal Governo Monti. Sempre che riesca a fare un esecutivo, Mario Draghi è sicuramente valido e competente, ma va valutato sui programmi e sulle scelte che saranno fatte. Rimane comunque espressione di quel mondo della finanza e bisogna capire se sarà ancora colui che ha dato per morto il modello sociale europeo o il Draghi che ultimamente ha invocato il ruolo dello Stato nel superamento della crisi causata dal Covid19. Da parte nostra ci auguriamo che vadano avanti la riforma degli ammortizzatori sociali, il blocco dei licenziamenti e la riforma della previdenza già avviati con il Governo Conte. Noi come sempre valuteremo il Governo sulle risposte che darà al mondo che noi rappresentiamo”.
Ebner condivide anche alcune preoccupazioni locali esternate su un Governo tecnico: “L’autonomia della provincia di Bolzano rischia di non ricevere l'attenzione che merita come insegna l'esperienza con il Governo Monti”.
Il segretario dello Spi/Cgil si dice infine meravigliato del silenzio della politica locale sulla crisi e sul ruolo svolto da Maria Elena Boschi eletta in Alto Adige: “La deputata non si è mai confrontata con i suoi elettori sul da farsi. Se la rappresentanza degli elettori è questa, almeno una parola di critica o di consenso da parte di chi ha fatto questa scelta non guasterebbe”.