Flc/Gbw: “Accordo stralcio docenti è solo un primo passo”

“Bene il riavvio delle contrattazioni, ma il contratto stralcio per i docenti nelle scuole di carattere statale in provincia di Bolzano è solo un primo passo”: così il commento della categoria della scuola della Cgil/Agb.

L’accordo prevede un aumento dell’indennità provinciale di 292 euro lordi annui (29,2 lordi mensili, luglio e agosto esclusi) dal 1° gennaio 2019 e l’aumento della contribuzione provinciale annua al fondo sanitario integrativo di 14,92 euro dal 1° gennaio 2021.

La Federazione dei lavoratori della conoscenza, che associa i docenti della scuola a carattere statale, sottolinea che resta ancora aperta la partita dell’adeguamento alle retribuzioni provinciali. Sono necessari stanziamenti decisamente più significativi (50 milioni nel 2021). La categoria ricorda che nel triennio 2019-21 i dipendenti provinciali hanno ottenuto aumenti complessivi di circa 3.000 euro lordi annui, dieci volte tanto.

Il contratto stralcio consente tuttavia di non perdere i fondi stanziati e di non lasciare gli insegnanti con lo stipendio nominale del 2018, e dovrebbe garantire circa 640 euro di arretrati nella busta paga di marzo.

Per la sottoscrizione definitiva si attendono una delibera della Giunta provinciale, il parere del Ministero dell’Istruzione e i pronunciamenti degli organismi direttivi dei sindacati.

Il sindacato scuola evidenzia infine che rimane irrisolta anche la questione delle spese affrontate dai docenti per la didattica a distanza. Per gli insegnanti altoatesini, a differenza dei colleghi del resto d’Italia, non sono stati ancora messi a disposizione i 500 euro annui della “Carta docente” e il contratto siglato di comune accordo, a questo fine, il 13 novembre 2020 è stato successivamente disconosciuto dalla parte pubblica.