Filcams/Cgil: “Rispetta le regole per rispettare te stesso e chi lavora”

“Rispetta le regole per rispettare te stesso e chi lavora”: questo l’appello che Filcams/Cgil rivolge a cittadini e imprese. “Se rispettiamo le regole, rispettiamo chi lavora. Le lavoratrici e i lavoratori del commercio chiedono e hanno il diritto di lavorare al sicuro. Serve responsabilità collettiva e serve buon senso. Dobbiamo mantenere le distanze ed evitare gli assembramenti”, spiega la segretaria della Filcams/Cgil, Antonella Costanzo.

“Rispetto Respekt” è il nome dell’apposita campagna di sensibilizzazione lanciata dalla categoria a partire da lunedì 14 dicembre con banner e manifesti alle fermate degli autobus nei maggiori centri altoatesini e nel web. Come ribadisce la categoria, la salute e la sicurezza sono priorità assolute per tutte le lavoratrici e i lavoratori, in particolar modo per i lavoratori del commercio nel periodo degli acquisti natalizi.

“Ben venga la ripresa dell’economia, ma questa – continua la segretaria - non può avvenire sulle spalle di chi lavora, a volte incessantemente, dal primo giorno di emergenza sanitaria, come ad esempio i lavoratori della distribuzione alimentare; ma neppure sulle spalle dei tantissimi rimasti in cassa integrazione, con importanti riduzioni di reddito, e che oggi, nel riprendere la propria attività lavorativa, sono sommersi dalle incombenze e senza protezioni reali”.

La categoria del commercio lancia un appello alle istituzioni affinché vengano rafforzati i controlli: “I centri commerciali rischiano di essere bombe ad orologeria, va stretto il controllo su ciò che accade al loro interno. Oggi ci si muove nei centri commerciali come se non stessimo vivendo una pandemia. È irrispettoso dei tanti morti e dei tanti sacrifici che tutti i lavoratori stanno affrontando”.

“Manteniamo le distanze, non facciamo assembramenti, entriamo uno per volta, igienizziamo le mani, indossiamo correttamente la mascherina. Se rispettiamo le regole, rispettiamo chi lavora. Se proteggiamo noi stessi, proteggiamo chi lavora”, ricorda Costanzo.