Appello di sindacati e imprese: “Responsabilità, rispetto, ripartenza: partecipiamo tutte e tutti al corona-screening”

Dall’inizio della pandemia Assoimprenditori Alto Adige e le organizzazioni sindacali CGIL-AGB, SGBCISL, UIL-SGK e ASGB sono impegnate fianco a fianco con l’obiettivo comune di tutelare sia la salute sia il lavoro. “In questo senso ci rivolgiamo a tutta la popolazione altoatesina affinché partecipi in massa al corona-screening pubblico del prossimo fine settimana”, è l’accorato appello congiunto delle parti sociali.

“Insieme abbiamo chiesto di aumentare la capacità di fare test diagnostici e insieme abbiamo chiesto di non sospendere le attività produttive che lavorano in sicurezza. Ora che queste richieste sono state accolte, non possiamo che sostenere con grande convinzione l’iniziativa promossa dalla Provincia e dell’Azienda Sanitaria”, affermano sindacati e imprese.

Responsabilità nei confronti del sistema sanitario, rispetto nei confronti delle colleghe e dei colleghi di lavoro e delle loro famiglie e la possibilità di dare un personale contributo ad una ripartenza delle attività economiche e sociali in Alto Adige: sono questi i principali motivi che dovrebbero convincere tutti gli altoatesini e le altoatesine a partecipare allo screening.

Le imprese si sono già dette disponibili a mettere a disposizione i propri spazi per i test sul personale e invitano i sindaci dei Comuni altoatesini a contattarle in caso di necessità per l’organizzazione logistica dell’operazione. Poter testare i dipendenti di grandi imprese direttamente negli stabilimenti industriali oppure organizzare delle test-area nelle più importanti zone produttive a partire dalla prima mattina di venerdì consentirebbe di evitare inutili assembramenti e di testare un gran numero di persone in maniera ordinata.

Le parti sociali annunciano anche che in questi giorni firmeranno un accordo a integrazione del Protocollo di sicurezza: recepirà l’ordinanza provinciale che stabilisce che i dipendenti che non dimostreranno al datore di lavoro di aver partecipato al corona-screening, non potranno accedere in azienda fino al 29 novembre e dovranno quindi usufruire di ferie o permessi per i giorni di assenza.

“La partecipazione al corona-screening non deve essere vista come un’imposizione, ma come grande possibilità per dare un contributo concreto al nostro territorio in questo momento di forte sofferenza”, chiudono Assoimprenditori Alto Adige, CGIL/AGB, SGBCISL, UIL-SGK e ASGB.