Cgil/Agb: Sì convinto allo screening di massa

La Cgil/Agb, in riferimento alla nuova ordinanza di Kompatscher, saluta positivamente la prospettiva dello screening di massa, definito “indispensabile per fare respirare ospedali e operatori della sanità”.

I test a tappeto si sono resi necessari per garantire la tutela della popolazione altoatesina e contrastare la situazione creatasi per la mancata cultura della prevenzione. Nel confronto avvenuto tra sindacati e Kompatscher sono giunte rassicurazioni sulla certificazione della malattia derivante da casi di positività. Come spiega la segretaria della Cgil/Agb, Cristina Masera, era stato chiesto con forza che la malattia fosse certificata immediatamente al risultato dello screening, in modo da motivare i lavoratori a partecipare ai test a tappeto.

Nel confronto con Kompatscher sono state accolte molte delle richieste sindacali, in particolar modo quelle atte a scongiurare una crisi da cui sarebbe stato difficile rialzarsi. E’ stata invece respinta la richiesta delle parti sociali che mirava ad estendere l’accesso alla scuola ai figli di genitori che lavorano nel settore del pulimento di ospedali, case di riposo, poste e settore bancari che, pur dovendo lavorare, non avranno la possibilità di far frequentare neppure la scuola dell’infanzia ai loro bambini.

In merito i sindacati avevano chiesto di garantire nido, scuola materna e scuola elementare nel caso in cui entrambi genitori lavorino, indipendentemente dal settore, così come aveva previsto a maggio il servizio alternativo.
“La Provincia in questa difficilissima fase non si deve limitare sola alla tutela della salute, ma anche alla tutela sociale delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie”, conclude Masera in una nota.