Sciopero del settore pulizie e multiservizi

Sciopero del settore dei multiservizi. Filcams (Cgil/Agb), Fisascat (SgbCisl), Uiltrasporti (Sgk-Uil) e Asgb sono mobilitati a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da oltre 7 anni e non ancora rinnovato. Lo hanno fatto con un flash mob in piazza della Mostra a Bolzano, dove erano presenti una sessantina di delegati del settore, in collegamento con la manifestazione nazionale a Roma e decine di “piazze virtuali” dei vari territori.

Hanno portato la loro testimonianza lavoratrici e lavoratori per rappresentare l’attuale situazione lavorativa nel comparto e ribadire la necessità del rinnovo del contratto nazionale. A livello locale si è parlato della situazione relativa alla grande distribuzione, come quella dei magazzini Aspiag di Bolzano, dove, a differenza del resto d’Italia, le aziende appaltatrici non applicano il contratto del commercio. Come hanno spiegato le sigle sindacali proprio il “dumping” contrattuale, con le conseguenti grandi differenze retributive tra lavoratori che operano fianco a fianco, è una delle criticità da risolvere.

In una nota congiunta le organizzazioni sindacali hanno sottolineato inoltre che attendono il rinnovo del contratto circa 600 mila lavoratori a livello nazionale, oltre 4 mila nel territorio provinciale. Si tratta degli addetti che operano all’interno di tutte le strutture sanitarie, come ospedali, Rsa e cliniche; degli operatori dei Musei Civici, delle ausiliarie delle scuole; dei lavoratori in appalto dei servizi di pulizia di bus, treni; degli occupati negli appalti di servizi logistici di diverse imprese private.
Anche a Bolzano continuano quindi le iniziative decise al termine dell’attivo unitario che si è tenuto nei giorni scorsi a Bolzano (7 ottobre) e ha visto la partecipazione di oltre 1.500 delegati di tutta Italia.

“Lo sciopero del 21 ottobre è stata la prima mobilitazione in Provincia, abbiamo in programma una serie di iniziative, tra cui uno sciopero con una manifestazione davanti all’ospedale di Bolzano”, hanno annunciato le organizzazioni sindacali.