Tundo ancora inadempiente. Autisti e accompagnatori si autosospendono

L’azienda Tundo non ha ancora regolarizzato le posizioni delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’appalto di accompagnamento disabili.
Non è stata ancora pagata nessuna retribuzione e i lavoratori sono ancora in attesa delle retribuzioni di quattro mesi (da giugno a settembre) e della quattordicesima mensilità.
Come mettono in risalto Cgil/Agb, SgbCisl e Uil-Skg ai lavoratori rimane lo strumento della sospensione dal servizio con decorrenza della retribuzione: “Da domani i lavoratori cominceranno a non garantire più la prestazione lavorativa e gravi saranno le ripercussioni sul servizio, che a questo punto rischia di essere definitivamente interrotto fino a quando i lavoratori non si vedranno riconosciute tutte le retribuzioni mancanti”, affermano in una nota congiunta.
L’appello unitario delle organizzazioni sindacali è indirizzato alle stazioni appaltanti, in questo caso le diverse Comunità comprensoriali presenti sul territorio, affinché si facciano carico direttamente del debito della ditta Tundo ovvero che garantiscano l’immediato saldo del debito verso i lavoratori.
Per i sindacati, serve un “atto di responsabilità degli enti pubblici: non è eticamente sostenibile far lavorare le persone, senza garantire loro la retribuzione”.
Le parti sociali invitano quindi autisti e accompagnatori a rivolgersi alle sedi sindacali per aderire alla sospensione dal servizio mantenendo la continuità della retribuzione.