Rider. Adesione alla mobilitazione nazionale del 30 ottobre

I riders tornano in prima linea, ancora una volta: “Ora che la pandemia torna a far sentire tutta la sua forza e dal Governo si ricomincia a parlare di misure restrittive come lockdown e “coprifuoco”, non possiamo dimenticarci dei loro diritti”. A lanciare l’appello, anche in Alto Adige, nella giornata di mobilitazione nazionale indetta dal sindacato a livello nazionale per il 30 ottobre, è la CGIL-AGB, con le categorie dei lavori atipici (NIdiL,), dei trasporti (Filt) e del commercio (Filcams), tutte e tre coinvolte, per aspetti diversi, nella vertenza in corso per l’inquadramento contrattuale di questi lavoratori. “Durante l’emergenza sanitaria – si legge in una nota – questi lavoratori erano diventati “essenziali”, ma lo sono altrettanto i loro diritti”.

Nel mirino del sindacato, la firma del contratto nazionale, sottoscritto da Assodelivery e UGL il 15 settembre scorso: “È stato un vero e proprio tradimento: un accordo di dubbia legittimità che invece di migliorare le condizioni dei riders le peggiora. Si tratta di un accordo inaccettabile – prosegue la nota del sindacato di via Roma - un testo nel quale non solo viene confermato il sistema di pagamento a cottimo, negando la corresponsione di una retribuzione oraria, che garantisca il compenso del rider anche in assenza di ordini, ma il corrispettivo rischia di risultare significativamente inferiore rispetto a quello corrisposto attualmente dalle principali aziende operanti nel settore, perché varia a seconda del tempo impiegato per ciascuna consegna”.

Ad aggravare la situazione la notizia secondo cui, le imprese del food-delivery starebbero intimando ai propri collaboratori di aderire formalmente all’accordo entro l’entrata in vigore del contratto (3 novembre 2020): “Nei casi in cui i lavoratori non accettano, per ritorsione, viene interrotto il contratto di collaborazione. Chiediamo il riconoscimento di questi lavoratori a tutti gli effetti – conclude la Cgil-Agb - con l’adeguamento dell’inquadramento contrattuale attraverso l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale dei Trasporti e Logistica o quello del Commercio. Questi lavoratori hanno diritto a tutele contrattuali effettive, non possono esistere nel nostro Paese lavoratori di serie A e di serie B”.