Pensionati: è tempo di “Quattordicesima”

Sono più di 2.000 i pensionati altoatesini che, pur avendone diritto, non hanno ancora fatto domanda per la “Quattordicesima”, informano i sindacati dei pensionati di Cgil/Agb, SgbCisl, Uil/Sgk e Asgb.

La “Quattordicesima”, corrisposta in unica soluzione, in aggiunta alla rata di pensione di luglio, spetta a partire dal 64° anno di età per tutelare maggiormente il valore reale delle pensioni di importo medio-basso. Come ricordano i sindacati, in quanto finanziata dallo Stato il diritto a percepirla è legato al possesso di un determinato reddito personale. L'importo è fisso, mentre è perequato il limite di reddito.

Va precisato che non costituisce reddito, né ai fini fiscali, né ai fini previdenziali e assistenziali. Non è soggetta a tasse e non influisce sul reddito imponibile e di conseguenza sul diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali.
Il reddito personale non deve supera il limite fissato. Si considerano tutti i redditi, assoggettabili o esenti dall'Irpef, esclusi quello della casa di abitazione, gli arretrati di qualsiasi genere, i trattamenti di fine rapporto, la pensione di guerra, i trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento e simili. Il reddito del coniuge non viene preso in considerazione.

Chi ha un reddito fino a 10.043,87 euro avrà - a seconda degli anni di contribuzione - 436, 546 o un massimo di 655 euro. Per un reddito che invece supera i 10.043,87 e fino a 13.391,82 euro gli importi calano rispettivamente a 336, 420 e 504 euro.

L’Inps ha difficoltà nel conoscere la situazione economica di quanti avrebbero diritto alla seconda fascia della 14ma per cui va prodotta domanda da parte dei singoli. I sindacati dei pensionati invitano gli interessati a verificare gli accreditamenti con la pensione di luglio. In caso di dubbio i sindacati sono a disposizione. E’ possibile, infatti, recuperare gli arretrati relativi agli ultimi cinque anni.