50/esimo dello Statuto dei Lavoratori

Lo Statuto dei lavoratori oggi compie 50 anni. Molti diritti consegnati allora ai lavoratori hanno garantito la crescita non solo dei salari e degli stipendi, ma anche di molti diritti garantiti dalla Costituzione, ma che nel dopoguerra trovavano difficoltà nell’applicazione. Nonostante i tanti attacchi e le modifiche subite negli ultimi due decenni lo Statuto va ancora difeso con molta determinazione.

Il mondo del lavoro in questi 50 anni è cambiato. La fabbrica di allora si è trasformata e sono nate nuove professioni. Abbiamo così assistito alla nascita di un sistema di diritti a geometria variabile, con lavoratori tutelati e lavoratori precari. La Cgil ha fatto una proposta di legge, rafforzata da un milione e mezzo di firme, che è tutt’ora ferma in Parlamento. Essa rappresenta il tentativo ambizioso di garantire a tutti i lavoratori, a prescindere dal tipo di lavoro, i diritti fondamentali previsti dalla nostra Costituzione, tenendo conto anche delle diversità esistenti.

La rappresentanza dei lavoratori con regole certe stabilite da leggi a partire dalla misurazione della rappresentatività e la titolarità, nonché il diritto a non essere licenziati senza giusta causa sono altri baluardi per la difesa dei lavoratori.