Ritardi nel pagamento della cassa integrazione: critici i sindacati


Moltissimi lavoratrici e lavoratori sono ancora in attesa di ricevere gli assegni della cassa integrazione. Le confederazioni sindacali altoatesine AGB/CGIL, SGBCISL, SGK-UIL e ASGB imputano questi ritardi anche alle procedure lente e talvolta assurde dell’INPS.

Le domande per la cassa integrazione, infatti, sono accolte con firma a mano, per essere poi scansionate e inoltrate a Roma, benché siano di competenza del Fondo di Solidarietà territoriale.

Il problema dei ritardi di determinate prestazioni erogate dall’INPS è ben noto. Già prima della crisi della Covid 19, i beneficiari hanno dovuto attendere per mesi che le loro domande per l’assegno di disoccupazione o per gli assegni familiari siano elaborate e/o erogate.
I sindacati per questo motivo avevano chiesto insistentemente un accordo con le banche affinché queste anticipino gli assegni della cassa integrazione.

I sindacati chiedono ora che il pagamento della cassa integrazione avvenga subito dopo la presentazione della domanda e che i controlli siano effettuati successivamente.

I sindacati si stanno inoltre impegnando per una soluzione a favore dei lavoratori con contratto di lavoro a chiamata, che si sono visti respingere la domanda di cassa integrazione da parte dell’INPS con motivazioni discutibili.

I sindacati evidenziano infine come la burocrazia dell'INPS sia in costante aumento e come le circolari siano spesso poco comprensibili. Impegnano pertanto la politica locale ad attivarsi a Roma per un istituto più efficiente e vicino ai cittadini.