Oltre 6.500 richieste in sette settimane al Patronato Inca

Dal 12 marzo ad oggi INCA CGIL AGB è riuscita ad inoltrare 6.503 pratiche, di cui 2.574 domande di Naspi e 1.723 richieste di bonus da 600 euro per lavoratori stagionali.

Dal 4 maggio, in previsione dell’avvio della fase 2, l’Inca ha ripreso anche l’attività di sportello accogliendo gli utenti presso le strutture presenti sul territorio. Le attività verranno svolte nel massimo rispetto di tutti i presìdi di sicurezza a tutela sia degli utenti che degli operatori. Solo gli uffici di Egna e Salorno rimarranno ancora chiusi, per la riorganizzazione degli spazi di lavoro, fino al 19 maggio.

Le prestazioni, incluse tutte le domande di pensione che peraltro verranno trattate con criteri di priorità, possono ancora essere richieste in via telematica mandando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure fissando un appuntamento telefonando alla sede INCA CGIL-AGB di zona.

Il periodo che abbiamo appena trascorso e quello che ci stiamo apprestando a trascorrere sono stati molto difficili per molte persone e per molti lavoratori e lavoratrici. Il provvedimento Cura Italia ha consentito a molti di trovare strumenti economici per poter affrontare questo periodo critico anche se in tanti rimangono ancora esposti al rischio di povertà dato che i provvedimenti messi in campo non riescono ancora a coprire l’intera platea delle persone in difficoltà. Fondamentale dunque è stato il lavoro svolto nelle ultime sette settimane dal patronato Inca Cgil/Agb che seppure senza poter svolgere attività di sportello in modo tradizionale non ha mai chiuso ed è rimasto per tutto il tempo e su tutto il territorio un punto di riferimento operativo per i cittadini, sia per la presentazione di pratiche che, da non sottovalutare, per un’azione di consulenza ed orientamento necessaria alle lavoratrici, ai lavoratori e alle famiglie rispetto alle misure messe in campo. Basti pensare ai vari bonus (ben sei diversi) o ai congedi parentali straordinari. Moltissime sono state le chiamate, soprattutto nella prima fase, da parte di cittadine e cittadini che in un clima di incertezza e confusione hanno cercato e trovato nel Patronato Inca CGIL un punto di riferimento.

“Nei giorni immediatamente successivi all’emanazione del Dpcm Cura Italia arrivavano centinaia di telefonate ogni giorno da parte di persone completamente disorientate da quanto stava avvenendo e sinceramente preoccupate per un futuro che all’epoca pareva alquanto indecifrabile. L’Importanza del ruolo dell’INCA, non solo come strumento per l’inoltro di pratiche ma soprattutto come punto di riferimento stabile e affidabile è emerso in tutta la sua evidenza” é il commento di Anny Obergasser direttrice provinciale del Patronato Inca Cgil/Agb.

L’organizzazione del lavoro in queste settimane ha dovuto essere rivista e corretta più volte, inventando, di volta in volta, con creatività e grazie all’impegno e la dedizione dei collaboratori le soluzioni più efficaci per poter fare in modo che cittadine e cittadini potessero continuare ad esigere i propri diritti. Ecco dunque la creazione di una casella mail dedicata, la modifica degli orari di lavoro per assecondare e massimizzare l’utilizzo del portale dell’Inps e la messa a punto di procedure per poter gestire tutto da remoto tramite mail e telefono. Molte di queste procedure si sono peraltro dimostrate tanto efficaci che continueranno ad accompagnarci anche in futuro.