Fase 2. Sindacati pensionati: “Gli anziani hanno dato abbastanza”

In riferimento all’elevato numero di anziani morti nelle Rsa e negli ospedali altoatesini per il Covid-19 i sindacati dei pensionati di Cgil/Agb , SgbCisl, Uil/Sgk e Asgb denunciano le carenze organizzative avvenute nell’assistenza agli anziani. Le sigle sindacali chiedono di essere convocate a un tavolo per aprire un ragionamento a tutto tondo sull’organizzazione sociosanitaria e sull’assistenza agli anziani a livello locale.

Le richieste sindacali di adeguare le dotazioni organiche alle reali esigenze e di potenziare la formazione delle figure sanitarie nelle Rsa, sono state formulate da tempo, ma finora sono rimaste inascoltate. I segretari dei pensionati Gastone Boz (Cgil/Agb), Anna Rita Montemaggiore (SgbCisl), Danilo Tomasini (Uil) e
Stephan Vieider (Asgb) chiedono inoltre di ripristinare nelle case di risposo le visite dei familiari, nel pieno rispetto della sicurezza reciproca. La situazione è delicata, capita infatti che vi siano anziani che, a causa della mancanza affettiva, sono entrati in depressione e per questo è importante intervenire.

I sindacati dei pensionati richiamano poi l’attenzione sui non autosufficienti, un’altra parte di popolazione fragile ed esposta a rischi gravi per la propria salute. Sono anziani a volte curati in famiglia, spesso con patologie croniche, degenerative e psichiche, ma che per la maggior parte vivono da soli. Le sigle sindacali chiedono di monitorate e assistite anche questa categoria di persone. “Sanità, servizi sociali e Comuni dovrebbero sapere dove vivono e chi sono queste persone bisognose di cure e assistenza. Serve agire con urgenza e determinazione per non correre il rischio di trovarsi con i risultati disastrosi della prima fase”, affermano Boz, Montemaggiore, Tomasini e Vieider. Secondo i sindacalisti, gli anziani hanno già dato abbastanza: su 284 decessi il 95% erano over 65.

I sindacati ribadiscono come essere messi in sicurezza non significhi essere emarginati dalla vita sociale: “Come sempre, anche in questo periodo, le persone anziane stanno aiutando figli e nipoti in vario modo e in queste settimane di isolamento forzato è poi emerso con evidenza il ‘vuoto’ creato nelle famiglie dalla mancata presenza dei nonni”, concludono i sindacalisti in una nota congiunta.