28 aprile: salute e sicurezza, un diritto di tutti

Oggi è la giornata mondiale della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ma il 28 aprile del 2020 è una ricorrenza ancora più carica di significato e di rilevanza. Il primo pensiero di Filcams/Cgil, Fisascat e Asgb va a tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno perso la vita a causa del contagio dal virus Covid-19.

I sindacati dedicano questa giornata alle lavoratrici ed i lavoratori del commercio, dei pubblici esercizi, delle farmacie, degli appalti di pulizie e sanificazione, della ristorazione commerciale e collettiva, della vigilanza, alle lavoratrici del settore domestico e tanti altri lavoratori del terziario che hanno garantito attività e servizi indispensabili per gli individui e per la collettività. Da quando è esplosa l’emergenza queste persone hanno lavorato per giorni o addirittura per settimane senza le adeguate misure e le dovute protezioni di sicurezza, e ancora oggi nonostante denunce, le iniziative e i confronti rileviamo misure organizzative carenti e mancanza di Dpi. Alla vigilia di quella che è chiamata la Fase 2, l’attenzione sulla salute e la sicurezza diventa un dovere imprescindibile che coinvolge tutti: istituzioni, politica, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali. Le categorie accolgono positivamente l’aggiornamento del protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusone del virus, ma non ritengono possibile che il riavvio delle attività esponga lavoratrici e lavoratori a rischi evitabili di contagio, con la conseguenza che una nuova crescita della diffusione del virus ritarderebbe la ripresa stessa delle attività economiche. I sindacati in questa occasione ribadiscono che, come previsto e confermato dal recente protocollo, la ripresa e la prosecuzione delle attività può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione. È quindi necessario utilizzare il patrimonio di esperienza fatta in tutte le imprese che sono rimaste aperte in questa prima fase per evitare di reiterare gli stessi errori e al contempo implementare e migliorare le misure di sicurezza e le iniziative di prevenzione nei luoghi di lavoro. Mai come oggi la prevenzione, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono un diritto collettivo di tutti.